A/A 2009-2010
I Modulo: Salvezza o liberazione.
II Modulo: Estetica del vuoto e meditazione.
Modulo Laurea Specialistica: Mitologie e simbolica del Mediterraneo
Lezioni:
Presso l'aula detta "Antica Scuderia", a Palazzo Corigliano.
Orari e date da confermare.
Esami:
Orari e date da confermare.
I Modulo
Salvezza o liberazione.
CFU: 4
Una distinzione essenziale si può tracciare tra le “religioni di salvezza” e quelle che è meglio definire come “vie di liberazione e di immortalità”. Tra le prime rientrano monoteismi e dualismi quali lo zoroastrismo, il giudaismo, il cristianesimo, l’islamismo, ecc., mentre tra le seconde i sistemi religiosi indiani e il buddhismo. Le une presuppongono la figura di un “salvatore” e l’esistenza di un preciso progetto escatologico, le altre puntano a liberare il singolo individuo dal flusso doloroso delle rinascite.
In questa distinzione possono collocarsi, oppure no, fenomeni religiosi come il taoismo, lo shintoismo, e altri ancora? E quale il posto che può essere riconosciuto al politeismo greco-romano?
Testi:
G. Filoramo – M. Massenzio – M. Raveri – P. Scarpi, Manuale di storia delle religioni, Laterza, Bari, 2008 (alcuni capitoli che saranno concordati con i singoli studenti, in base alle culture che studiano).
II Modulo
Estetica del vuoto e meditazione.
CFU: 4
Logos significa - allo stesso tempo - parola, argomentazione, giudizio, ordine e, in ultima analisi, logica. Intorno a questa concezione si è formata la Ragione (occidentale).
In alcune forme d'arte peculiari delle culture estremo-orientali (cerimonia del tè, ecc...) la condizione fondamentale è invece l' esperienza del vuoto. Tale esperienza emerge da una pratica più che da riflessioni teoriche. Nel silenzio interiore, messe da parte le emozioni e conseguito uno stato di calma e di raccoglimento, può scaturire d’improvviso il gesto dell’artista.
Il vuoto o vacuità non è tuttavia il Nulla, il mero non-essere. Il Vuoto è un non-concetto che si chiarisce soltanto nella meditazione. Etica ed estetica tendono qui a identificarsi.
Testi:
F. Jullien, Parlare senza parole. Logos e Tao, Laterza, Bari, 2008.
G. Pasqualotto, Estetica del vuoto. Arte e meditazione nelle culture d'Oriente, Marsilio,
Padova, 2006.
Modulo Specialistica
Mitologie e simbolica del Mediterraneo
CFU: 4
Un modulo:
La “terra desolata” e il dio che muore. Una metafora del Novecento.
Nel suo classico Il ramo d’oro (1911-15) Frazer individua all’interno di numerose religioni la teoria del dio che muore: la divinità è coinvolta in una vicenda in cui perderà la vita, per poi riacquistarla nuovamente in un momento successivo. Le vicende mitiche di Osiride, Dioniso, Attis ne sono esempi.
Il rituale portato alla luce da Frazer ritorna trasfigurato – anche attraverso la mediazione di J. Weston - ne La terra desolata di Eliot (1922), un piccolo poema che è una interpretazione complessiva del destino dell’uomo e della storia europea. I temi fondamentali sono il contrasto tra cultura passata e sterilità moderna e la lettura del presente come desolazione spirituale. Il sentimento che prevale è l'inutilità della vita in un mondo dove nulla ha più significato.
Ne La terra desolata, sottratti alla loro storia, eroi e luoghi del passato letterario si ricompongono in un montaggio di immagini, che sono ormai protagonisti e simboli di una più stanca vicenda di morte e rinascita.
Testi:
T. S. Eliot, La terra desolata, testo inglese a fronte, a cura di A. Serpieri, Rizzoli, 2006.
J. Frazer, Il ramo d’oro, Newton Compton, 2009 (soltanto alcuni capitoli, circa 300 pp.).
o in alternativa rispetto al libro di Frazer, e secondo gli interessi degli studenti:
J. Weston, Indagine sul Santo Graal, Sellerio, 2005 (l’Indagine utilizza le suggestioni
presenti nel Ramo d'oro e stabilisce collegamenti fra riti cristiani e misteri pagani).